LEARNING BY DOING

DEFINIZIONE: apprendimento attraverso il fare, attraverso l’operare,attraverso le azioni.

OBIETTIVI: Gli obiettivi di apprendimento si configurano sotto forma di“sapere come fare a”, piuttosto che di “conoscere che”; infatti in questo modo il soggetto prende coscienza del perché è necessario conoscere qualcosa e come una certa conoscenza può essere utilizzata.

AZIONI IMPIEGATE: Organizzare Goal-Based-Scenarios (GBSs), cioè simulazioni in cui il corsista persegue un obiettivo professionale concreto applicando

ed utilizzando le conoscenze e le abilità funzionali al raggiungimento dell’obiettivo. Dovrà trattarsi di un obiettivo in grado di motivarlo ed indurlo a mettere in gioco le sue conoscenze pregresse creando una situazione ideale per l’integrazione delle nuove conoscenze.

FINALITA’: Migliorare la strategia per imparare, ove l’imparare non è il memorizzare, ma anche e soprattutto il comprendere.

La metodologia didattica del Learning by doing è alla base dell’Attivismo pedagogico ed è sostanzialmente l’insegna della didattica più aggiornata: non si apprende attraverso il mero fare, l’attività va sempre accompagnata dal pensiero, dalla riflessione. Bandite le semplici lezioni che si memorizzano e le azioni meccaniche; per comprendere deve intervenire la riflessione, il pensiero. Le azioni devono  essere interiorizzate ed eseguite mentalmente: occorre riflettere, pensare, acquisire consapevolezza delle azioni.

All’azione si deve accompagnare il pensiero: quindi learning by doing, ma anche learning by thinking.

Operare pensando, riflettendo, discutendo con se stessi e con gli altri (cooperative learning).

Quando si afferma il principio del learning by doing, è opportuno insiste molto, sulla metacognizione: non basta agire, manipolare, operare, fare; è necessario riflettere, pensare. E, tuttavia per fare e per pensare si deve essere motivati.”Ogni essere che agisce, agisce per un fine. Ora, per ogni essere, il fine è il bene che si desidera e si ama. Da ciò è manifesto che ogni essere che agisce, qualunque sia questo essere, compie ogni sua azione, qualunque sia questa sua azione, mosso da qualche amore”(Bastien H., Psicologia dell’apprendimento, La Scuola, Brescia, 1954, p. 102.) Oggi si parla di intelligenza affettiva.  Non v’è azione, ma soprattutto non v’è pensiero, senza motivazioni, interessi, passioni. L’intelligenza, il pensiero, la stessa azione sono sempre sostenute dall’affettività: learning by loving! Affinchè gli alunni operino e pensino, debbono essere motivati: non si impara senza motivazioni, non si comprende senza motivazioni, non si ricorda senza motivazioni. La scuola deve essere il luogo dell’amore del sapere (philosophia = amore del sapere) ma anche  “Studium” in latino significa “passione, desiderio, impulso interiore” e quindi lo  studente è “colui che ama il sapere”.La scuola è il luogo della gioia di imparare pensando e facendo.Se faccio e se penso, capisco e ricordo,  non posso fare e pensare senza amare quello che faccio e penso.

Riferimenti: Educazione & scuola

Metodologie Didattiche Innovative : Learning by doing