C’è chi dice che la scuola è un incubatore della conoscenza e del progresso  chi, invece, afferma che la scuola è la prigione della creatività e dell’immaginazione. C’è chi sostiene che la scuola non è più al passo con i tempi e chi invece ribadisce che nonostante la globalizzazione, internet e l’avvento di nuove tecnologie e di nuovi stili di vita – le disuguaglianze sociali continuano negli anni a riprodursi, attraverso l’inclusione o l’esclusione dal sistema scolastico. In questo senso la scuola continua a essere il campo di gioco di questa partita fondamentale tra l’avere successo nella vita e il non averlo.

In occasione del ritorno a scuola mi piacerebbe dare il mio personale contributo alla luce dei tanti anni di insegnamento e di formazione nel mondo della scuola e della disabilità.

La mia idea di scuola?

Una scuola che possa “turbare le menti”non solo degli studenti ma anche dei docenti, dei dirigenti scolastici e di tutto il personale che vive il mondo della scuola .